Dalla finestra ci chiamò a raccolta
l’albero azzurrato del ventiquattro
scaldando le mani a chi era pronto a salpare.
Diana la tenace
accompagna chi attraversa i confini
suo il regalo dietro i vetri.
Era l’ultima volta
lo sapevamo tutti
ma guardando l’estremo pontile
non usammo parole taglienti
parlammo d’altro e mangiammo di fino
preparandoci a riparare lo sfregio imminente.

Solo lì ago e filo