Non volere bersagli che girano
su piano mobile.
Non volere voci che rubano
sementose arcate aeree.
Non voler vivere mille ossigeni
futili crociate in cielo.
Non voler muovere la mia curva
senza incerare la lama di adesso.
Non voler vincere la calamita
alla fine il sandalo di corda si sfilaccia.
Non voler toccare astratti
arrivare al mio ultimo capello marrone.
Non voler vincere code morbide
gli alberi dispongono le foglie.
Non voler recare senza caos
vocaboli portatili.

 

traduzione di Roberta Buffi