In tutte le direzioni trae origine da Traduzioni e microsismi, opera inedita con la quale Laura Di Corcia si è aggiudicata il riconoscimento della critica al Premio Rimini/Parcopoesia 2017. Il lavoro che ha condotto a questa più matura e completa silloge è stato – lo dice il titolo – orientato in ciascuna tra le direzioni possibili, con andate e ritorni di parole e persone che hanno percorso, da che l’uomo è al mondo, itinerari alla ricerca di una nuova terra.

La scrittura di Di Corcia – tutt’altro che urlata – sembra raccogliere, infatti, i sussurri rimbalzati da ogni punto di osservazione dell’Io e dell’altro da sé, in una complessità di temi e tessiture che conferma la lunga gestazione degli intenti e delle scelte di questa densa silloge.

 

Dove si inerpicheranno i gufi
da che distanza
predicheranno l’alfabeto?

Tu picchierai la testa dieci volte,
bambina, prima di scoprire
il rotondo del rosso, la puntura del verde.
Morirai di fame attendendo la promessa.

Le parole sono fatte per coprire
asfaltare il dolore di un mondo crudele.

Sotterrerai mute vergogne
in silenzio
spaccherai pietre.

Si alzerà un grido,
tu
non chiedere niente.

*

Il giallo è quel meccanismo estraneo
che non bagna la testa ai cuccioli
si rifiuta di leccare i loro ventri.

Solo, come sfondo
lascia che le cose capitino
non aggrinzisce la palta degli eventi:
ma nello stomaco è tutto diverso.

Nella pancia dei bambini
nascono fionde, germogliano mostri.
Il male si partorisce tutti i giorni.

 

Laura Di Corcia (Mendrisio, 1982) è laureata in Lettere Moderne.Terminati gli studi, ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo; dopo esperienze a Berlino e a Los Angeles, è ritornata nella Svizzera italiana dove collabora con diverse testate in qualità di giornalista  culturale, occupandosi soprattutto di letteratura, teatro e servizi di approfondimento.Ha scritto a quattro mani con Giancarlo Majorino la biografia del poeta stesso, Vita quasi vera di Giancarlo Majorino (La Vita Felice, 2014), mentre è del 2015 la silloge poetica Epica dello spreco (Cfr, 2015). Alcuni dei suoi testi sono stati tradotti in inglese e pubblicati sul Journal of italian translation del Dipartimento di Lingua e Letteratura di Brooklyn.