Un filo,
uscito dalle labbra
bagnato e più fino
si preparava per centrare
pur tremando,
il vuoto metallico della cruna.

Atto preparatorio che finisce col nodo
e sancisce l’inizio con un foro.

Tirando,
il filo riconcilia lo strappo, da quando
non calcolate le misure o la forza
o per l’ entrata obbligata
si è tirato
si è premuto
si è voluto troppo forte.

Ora l’universo tutto confida nel nodo
che àncora filo e lembi
confida nella promessa dell’ago che
scivolando ogni volta ha sussurrato:
«questa è l’ultima».

Letizia Polini è nata a Fermo e vive a Bologna dove lavora come educatrice scolastica.

È laureata in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo e laureanda in Scienze della Formazione Primaria.

Dal 2012 al 2016 ha tenuto laboratori teatrali per bambini in contesti scolastici e extrascolastici e per attori con disabilità.

Risultata tra i segnalati con menzione di merito alla 1ª edizione del Premio di Poesia “Città di Civitanova Marche” con giuria tecnica presieduta da Umberto Piersanti e tra i finalisti dell’edizione 2016 del Premio Nazionale di Poesia “Terra di Virgilio” sezione “Vita di Scienza e D’Arte”, presente come tale nel volume antologico (2016) edito da Gilgamesh Edizioni.