La prima operazione della tua insonnia
è un gioco dei tempi: ti controlli
e confermi
che né le tue mani né i tuoi piedi
si sono staccati come code di lucertole.
Tutto il tuo corpo è ancora racchiuso
dentro la tua pelle.

L’altra operazione della tua insonnia
non ti è accessibile. È dell’occhio
interiore
che naviga dentro la tua carne. È dell’occhio
che ti scorre
e osserva ognuno dei tuoi organi
e custodisce il segreto.

L’occhio è nato con te
per spiare il tuo lento disastro; nessun’altra cosa
sa di te: ignora se vivi in questa città
o in un’altra, non conosce la carta su cui scrivi
delle sue perversioni
e forse non conosce la perversione. Lui sa solo
il tuo interno.

Presto finirà questa notte con la sua stella benevola
alla finestra, e nemmeno oggi saprai
se l’occhio che viaggia attraverso i tuoi confini
è l’occhio di Dio che osserva stupito
ogni organo
facendo instancabilmente e ancora la propria parte
o se è l’indifferente ma penetrante occhio del nulla.

foto: Michael Groenewald-Jump

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