(…) Il sesso femminile è foro, aspettativa oscena, richiamo di carne: la donna è bucata, il vischioso è un’attività molle, bavosa e femminea.
Di chi sono queste parole? Di uno dei Padri della Chiesa?
No. Leggiamo ancora. L’oscenità del sesso femminile è quella di una cosa spalancata: è un rischio di essere.
E poi la sintesi: in sé la donna richiama la carne estranea che la trasforma in pienezza di essere, per penetrazione e diluizione. La penetrazione, naturalmente, sarebbe quella del sesso maschile, la diluizione verrebbe dallo sperma.
Ancora: di chi sono queste parole? Forse di Adolf Hitler? Un passo dal Mein Kampf? Una sorta di prologo alla inferiorità delle razze, inclusiva anche di quella femminile? No. L’autore di queste citazioni è Jean–Paul Sartre. Forse sono state pescate da qualche suo testo marginale, secondario, postumo e non autorizzato? Ancora una volta, no. Sono le pagine finali di Essere e il nulla (…).

foto: Andreas Puhl-And you want to travel with her

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