Non la platea di pietre
né il vento che applaude
ti faranno capire
che sei arrivato,
non il mare che celebra
solo le partenze,
non le montagne
né città morenti.
Niente ti dirà
dove sei.
Ogni attimo è un posto
dove non sei mai stato.
Puoi camminare
e credere di emanare
la luce intorno a te.
Ma come fai a saperlo?
Il presente è sempre buio.
Le sue mappe sono nere,
escono dal nulla,
descrivono
nel loro silente salire
dentro se stesse,
il proprio viaggio,
il proprio vuoto,
la fosca, sobria
necessità di contemplarlo.
Mentre vengono in essere
sono come il respiro.
E se pure le studi,
è solo per scoprire,
troppo tardi, che quelli che
ritenevi fatti tuoi,
non esistono.
La tua casa non c’è
su nessuna di quelle mappe,
né ci sono gli amici
che aspettano che ti faccia vivo,
né i tuoi nemici
che elencano le tue mancanze.
Ci sei solo tu
e saluti
ciò che sarai,
e l’erba nera
sostiene stelle nere.

foto: Codrin Lupei-Poem of restrained skies

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