Mestizia d’un arcangelo è il tuo volto
generato dal casco dei capelli
che nei tuoi sguardi amplifica l’ascolto
del mare in salmodia d’astri gemelli.

La chiusa ansia del seno, dove è raccolto
il tuo voler ricevere i novelli
spiriti del mio sangue, insù rivolto,
freme d’ardore nei tuoi fianchi snelli.

Ma il molleggiante ritmo dei tuoi lievi
piedi, ove siamo entrambi un cielo solo,
àlia alla terra angelici sollievi.

O creatura emersa dal mio petto,
tu sveli in me l’altro inattinto polo
del voler mio, che in te si fa perfetto.

foto: Giuseppe De Nittis-Signora di Napoli