(…) Ecco che cosa ho pensato: affinché l’avvenimento più comune divenga un’avventura, è necessario e sufficiente che ci si metta a raccontarlo.
È questo che trae in inganno la gente: un uomo è sempre un narratore di storie, vive circondato delle sue storie e delle storie altrui, tutto quello che gli capita lo vede attraverso di esse, e cerca di vivere la sua vita come se la raccontasse (…).

foto: Giulia Provvedi-Al confine del mare, 2010