Al posto del cuore non aveva
una pietra, Amerigo Scalabrino.
Ma un pugno aveva di farfalle e un pugno
di uccellini, così piccoli
che, a tenerli sul palmo della mano,
tanto ne contavi quanti
avrebbero fatta la gioia di un fanciullo
insaziabile. Perciò
a volare nei giorni a primavera
ci godeva un suo mondo. Ma appena
un pigolio avvertiva, un singhiozzare
di gattino o d’insetto, la sua anima
si rompeva in infiniti frantumi
e tutta quanta si perdeva
allora in un gran buio.

foto: Robby Cavanaugh-Morpheus bind