Solo una volta, nell’intera silloge, l’autore usa la sospensione, i puntini, ma lo fa in una chiusa-chiave dell’intera opera: «(…) ma è ancora un buio, il mio, / senza bambino / o un padre che da casa / lo ami, lo chiami…» Si percepisce, nell’intera silloge, la dedicazione e l’osservanza alle regole evolutive che conducono «dall’animale biologico all’umanizzazione del soggetto umano», secondo le più strette tesi lacaniane. Osservazione che bene si percepisce in Prestifilippo anche nell’uso del linguaggio.

Fabio Prestifilippo è nato a Casalpusterlengo (LO), il 9 dicembre 1975. Ha pubblicato per Lietocolle nel 2012 la silloge Movimenti.

l’eroe scintillante è Saul
il luogo in cui ucciderà suo padre
sono le pagine di un libro,
il titolo del libro è abitare la traccia

perchè non esiste traditore peggiore
nè peggior cane del proprio figlio
ma nei versi di queste poesie
non vi chiederà perdono
come se la sua vita fosse l’addio che sanguina
dalle mie vene
e la sua morte il nostro naturale trionfo

*

c’era un lessico famigliare così bello
che i figli erano il nome dei mesi
e tutti avevano una felicità che bastava
a darsi cose e pugni polverosi

così la luce di casa è negli occhi
e Ottobre era il nome di mio padre