è in ogni parola
scritta, a occhi socchiusi
e non solamente nella parola
e non solo negli occhi, una pena
istantanea, un improvviso sfogo
o una ridente creatura per terra
in attesa del seguente passo,
un passo a ritroso e in avanti fino
all’accordo definitivo, come perdita di tempo
in lotta con il male, il male, il male,
che odia, comunque nel silenzio
non essenziale abbraccia
il nemico mortale
le parole che provengono
dal male per poterle amare

foto: Anna Hurtig-Imaginary play