L’odore delle parole

L’odore – senso primario che distingue, nel proprio esprimersi ed espandersi, la vicinanza alla radice infantile – è una forma di coscienza nascosta tra le pieghe di questa scrittura, che opera nella proiezione di un ricordo capace di ri-generarsi all’accadere dei fatti, mantenendo però una prevalenza bambina (non a caso, la dedica ai genitori) come se le immagini memoriate (… Aggrappata alla criniera della tua felicità / ho sentito il soffio del tuo silenzio / lisciare i dorsi irti del mio cuore / malmenato) avessero modo di dilatarsi nella percezione del sé adulto ed esperiente (… Sembrava mi mancasse la tua assenza / nella tua presenza in me, ma – vedi – / non mi manca la tua presenza / nella tua assenza di me, dentro) senza tradirne l’origine (… Sotto il sole / vorrei per te / poesie lunghe come le lucertole / transitanti sulla pietra calda / del mio cuore …).

Un piccolo libro – questo – che racchiude poesia densa di un sentimento amoroso per certi versi aleramico, un dire d’oltralpe che somiglia più a certe scritture poetiche femminili di un’Italia d’antan che non all’esercizio del femminile “istituzionale” francese, come se gli anni di permanenza nel nostro Paese avessero consegnato all’autrice una cittadinanza più mediterranea, meno costretta dagli stereotipi dell’Allons enfant.

Un libro, questo La bambina degli odori/La petite fille des senteurs – primo SoloDieci bilingue – dove le fotografie di Marco Lombardo, nella sequenza Happyness on Move, vogliono dire e raccontare di un ritrovato sorriso che si estende erga omnes sui molti volti di un femminile che travalica il “puro autoriale” per situarsi in una condizione larga di rappresentazione della verità muliebre.

Augusto Pivanti


Notizie

Françoise Benech (Tarbes, 1959), laureata in geologia alle Università di Tolosa e di Padova, si è spostata dalla Francia all’Italia per un dottorato di ricerca.
Qui si è stabilita per “fare famiglia”. Oggi vive nella Marca Trevigiana, dove insegna con passione la lingua di Molière.
La bambina degli odori è la sua opera prima in poesia.

Françoise Benech (Tarbes, Hautes Pyrénées, 1959) après des études universitaires en géologie à Toulouse, se rend en Italie pour un doctorat de recherche. Elle s’y établit et y fonde une famille. Elle vit aujourd’hui dans la Marca Trevigiana où elle enseigne avec passion la langue de Molière.
La petite fille des senteurs est sa première oeuvre en poésie.

Marco Lombardo (Bologna, 1965) abita in campagna, alla periferia della sua città natale. Utilizza il linguaggio fotografico con grande libertà e da anni espone i suoi progetti in alcune importanti gallerie. Vive con passione.

Marco Lombardo (Bologne, 1965) vit à la campagne, à la périphérie de sa ville natale. Il utilise le langage photographique avec une grande liberté, et expose depuis des années ses projets dans des galeries importantes. Il vit avec passion.