Gli anni in bilico

oggi sono da te, i tanti luoghi
dove crescevo -li giro attraverso le foto
attaccate in cucina per avere alla mano
tu l’appiglio, mentre la chiglia
prende una tenera curva e sommerge.
dal balcone c’è il valico, oggi è tanto vicino
un palmo per un viaggio e le campanule lassù
gioielli di roccia in tono col lillà dei tuoi capelli.
ti arrampicavi
cerva che non teme dirupi
e ora vieni incontro su un perno artificiale
tra mura sicure. sfiori di un tatto leggero
la guancia, il sorriso che ti lascio
è anch’esso orma di sponda
ma solleva -poi dici- da tutta questa Terra
che scotta.

Rita Stanzione, nata a Pagani e vissuta un periodo a Milano, risiede attualmente a Roccapiemonte (SA). Docente, con alla base una formazione pedagogica completata da studi nell’ambito delle Scienze Agrarie. Autrice di poesie, haiku, altri componimenti brevi e qualche racconto, ha ottenuto importanti riconoscimenti in più premi letterari. Suoi testi sono presenti su riviste e siti nazionali e internazionali, con relative traduzioni.
Ha all’attivo diverse pubblicazioni, raccolte di poesie. Del 2012: L’inchiostro è un fermento di macchie in cerca d’asilo, Libreria Editrice Urso; Spazio del sognare liquido ed. Rupe Mutevole; Versi ri-versi, Carta e Penna editore; Per non sentire freddo, ebook Editrice gds Diffusione Autori. Del 2013: È a chiazze la mia bella stagione, Libreria Editrice Urso. Del 2016: In cerca di noi, Collana Viola dell’Associazione Culturale UniDiversità. Del 2017: Canti di carta, Fara Editore; Di ogni sfumatura, Libreria Editrice Urso; Grammi di ciglia e luminescenze 60 Haiku, Vitale Edizioni.