Kintsugi chiamano i giapponesi
la tecnica di riparare con l’oro
il vasellame crepato. Arte minuziosa
e, insieme, preziosa teleologia del dolore.
Ma le vene celesti sui polsi
che si aggregano e disperdono
in ramificazioni casuali
dicono altro;
di certo che l’uomo non può
rimettersi insieme applicando un metallo.
Lo scandalo di vivere è questo:
rattoppare, mettere punti.
Andare in pezzi senza un collante.

Matteo Galluzzo nato a Genova nel 1985.

“Ho iniziato gli studi universitari a Genova per poi trasferirmi a Milano dove ho ottenuto la
laura magistrale in Lettere Moderne. Ho collaborato con alcune riviste online, tra cui *“404 file not found”,*
con articoli su tematiche letterarie e culturali. Solo recentemente ho cominciato a rendere pubbliche le mie poesie dopo anni di studio e ricerca sul linguaggio poetico.”