EDITORIALE

Il numero XXII de L’Ulisse è dedicato, nella parte monografica, al tema “Lirica & Società / Poesia & Politica”. A sessant’anni di distanza dal Discorso su lirica e società di Adorno, possiamo ancora affermare che “il prodotto lirico è sempre anche l’espressione soggettiva di un antagonismo sociale”? E che nella poesia più avvertita si esprimerebbe una “reazione alla reificazione del mondo”, se non “il sogno di un mondo in cui le cose stiano altrimenti”? Oppure la mutazione radicale del panorama sociale impone un ripensamento anche del ruolo della poesia e del suo legame con l’universale? E se potessimo ancora guardare alla “poesia come meridiana della filosofia della storia”, quali direzioni ci indicherebbero le scritture contemporanee? Muovendo da queste domande, nella sezione IN PRIMA PERSONA abbiamo invitato un numero rappresentativo di poeti e critici attivi nel panorama contemporaneo a riflettere dal proprio punto di vista militante sui modi in cui, oggi, il linguaggio poetico si rapporta, direttamente o indirettamente, con il vivere sociale, attraverso la forma, lo stile, il contenuto, la postura autoriale, instaurando un rapporto critico, magari contraddittorio, con le forme di vita del nostro tempo. A queste tematiche è stato dedicato l’incontro de L’Ulisse “Lirica e società / Poesia e Politica”, organizzato da Paolo Giovannetti e Italo Testa presso la Casa della cultura di Milano (2 marzo 2019) con il sostegno della Fondazione per la Critica Sociale. La sezione raccoglie gli interventi tenuti in questa occasione, insieme ad alcuni altri interventi saggi appositamente per il numero, e vede la partecipazione di: Vincenzo Bagnoli, Fabrizio Bajec, Maria Borio, Carlo Bordini, Gherardo Bortolotti, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Biagio Cepollaro, Giovanna Frene, Florinda Fusco, Fabio Franzin, Paolo Giovannetti, Rita Filomeni, Umberto Fiori, Massimo Gezzi, Andrea Inglese, Luciano Mazziotta, Simona Menicocci, Guido Mazzoni, Italo Testa e Paolo Zublena.
Nelle restanti sezioni della parte monografica proponiamo invece un’indagine di taglio storico-critico, esplorando le diverse opzioni che si aprono nel novecento e nell’opera di alcuni tra i più significativi autori italiani e stranieri degli ultimi decenni, quanto all’eventuale portata civile della scrittura poetica e alla sua, spesso problematica, connessione con forme dell’agire politico (distanza critica, impegno, ruolo organico ecc.), senza trascurare questioni teoriche quali il rapporto tra individuale e universale, singolo e totalità, soggettività e intersoggettività.
In seno alle coordinate dello scorcio finale del Novecento, predispone un’analisi nell’opera, e nel contesto del lavoro poetico la sezione POESIA E POLITICA NEL SECONDO NOVECENTO. Raccoglie contributi sul valore di alcuni cardini del discorso di cultura (la poesia di “Rinascita”, l’attività di Franco Fortini, Pier Paolo Pasolini, Vittorio Sereni e Paolo Volponi), con saggi di Enrico Fantini, Andrea Agliozzo, Paolo Desogus, Luca Lenzini, Francesco Diaco e Gianluca Picconi. Con i testi di POLITICHE DELLA SPERIMENTAZIONE si pone, anche, uno sguardo alla frattura testimoniale – nell’esperienza dei versi (focalizzata sul rilievo delle operazioni di Gian Pietro Lucini, Edoardo Sanguineti, Emilio Villa, di Corrado Costa e di Adriano Spatola), o personale, che idealmente “proseguono” pagine di rovello sperimentativo: sono i contributi di Massimiliano Manganelli, Erminio Risso, Giuseppe Carrara, Aldo Tagliaferri e di Eugenio Gazzola. L’analisi si congiunge, senza deviazioni, nella fenomenologia dell’odierno, nella poesia a noi sincrona, con LIRICA E SOCIETÀ NEL CONTEMPORANEO: sono i contributi di Riccardo Socci, Valentina Panarella, Florinda Fusco e di Marco Gatto, attorno alla prominenza di figure quali Franco Buffoni,
Umberto Fiori, Antonella Anedda e Giuliano Mesa. Predispone alcune coordinate la sezione di ALTRI SGUARDI, attorno a esemplari, costitutivi elementi dei sommovimenti che ne hanno percorso prospettive internazionali, in particolare nella poesia tedesca più recente, indagata da Ulisse Dogà, e nella poesia francese, con testi Jean-François Hamel, Stefania  Caristia, Benoît Casas, Stéphane Bouquet, e con due interviste a Nathalie Quintane e Marielle
Macé. Chiudono il numero, come al solito, le due sezioni di Autori. Le LETTURE accolgono in questo numero scritture inedite di Alessandro Broggi, Roberto Minardi, Giulia Martini, Stefano Modeo, Antonio Tricomi.

I TRADOTTI presentano una ricca scelta di traduzione d’autore: Jean-François Courtois tradotto da Gabriele Stera; Russel Edson tradotto da Bernardo Pacini; Juan Carlos Mestre tradotto da Lorenzo Mari; Monica Rinck tradotta da Gloria Colombo, Chiara Conterno e Gabriella Pelloni; Nelly Sachs tradotta da Bianca Brecce

Stefano Salvi e Italo Testa

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