luglio 2019

Ad agosto si lavora, le rotative di Lietocolle non si fermano durante il mese del grande sonno, delle meritate vacanze, dell’onesto riposo. A brevissimo la presentazione della gialla oro che per il 2019 è popolata da grandi nomi: Ivan Crico, Cate Klanchy, Tiziana Cera Rosco, Paolo Maccari, Maël Guesdon. Proponiamo due autori per i torridi pomeriggi d’estate, il giovanissimo Lorenzo Fava con il potente “lei siete voi” e le poesie – racconto di Paolo Madron. Le poesie di Fava entrano nel luogo nel linguaggio a gamba tesa, gettano una granata tra le righe. L’esplosione è implicita e la ferita è certa. Tema prediletto e presupposto per una riflessione sul linguaggio è l’amore, l’amore nella parola di un poeta talentuoso e straordinariamente giovane. La silloge di Paolo Madron ” Biologico Baratto” è introdotta dalla penna brillante di Maurizio Cucchi che ci regala un altro gioiello della collana, da lui curata, i giardini della minerva. Della poesia di Madron dice: <<Il poeta si avvale di una medietà ben controllata di scrittura, giostrando nei vari episodi con la finezza di uno stile e la brillantezza discreta di una pronuncia della realtà che si mantiene in equilibrio di tono, secondo le modalità di una lirica che pesca nel concreto ma sempre a prudenziale e saggia piccola distanza>>. La bambina degli odori di Françoise Benech è un piccolo libro che racchiude poesia densa di un sentimento amoroso per certi versi aleramico, un dire d’oltralpe che somiglia più a certe scritture poetiche femminili di un’Italia d’antan che non all’esercizio del femminile “istituzionale” francese[…] dove le fotografie di Marco Lombardo, nella sequenza Happyness on Move, vogliono dire e raccontare di un ritrovato sorriso che si estende erga omnes sui molti volti di un femminile che travalica il “puro autoriale” per situarsi in una condizione larga di rappresentazione della verità muliebre. La casa folle di Lali Tsipi Michaeli si inserisce nella tradizione della poesia israeliana che ha portato la “casa” al centro della scena. Basterebbe citare il Poema domestico di Aharon Shabtai, pubblicato nel 1976, dove è celebrata una dimensione quasi epica, mitologica della casa. Buona estate

gialla oro 2019

La testa di Shakila
Kate Clanchy

Ovvero
Maël Guesdon

I ferri corti
Paolo Maccari

L’altro siel del mondo
Ivan Crico

Frammenti di felicità terrena
Giovanna Rosadini

Corpo Finale
Tiziana Cera Rosco

gialla giovani 2019

La linea del davanzale
Francesca Ippoliti

La casa e fuori
Francesca Santucci

Spin 11/10
Francesco Maria Tipaldi

Il machine learning e la notte stellata
Francesco Tripaldi

Abitare la traccia
Fabio Prestifilippo

collana Altre Terre

Faruk Šehić
Ritorno alla natura

Ain Kaalep
In un soffio fra gli aceri

Alla Gorbunova
Miniature

Juan Vicente Piqueras
Avverbi di luogo

vetrina

Antonella Anedda
Tre stazioni

Silvio Raffo
Corpo segreto

Daniele Gorret
Anselmo e i corpi