La completa inutilità - Adriana Lazzini

Cod. Art. 978-88-7848-904-2
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Nota dell’autrice


Senza più mendicare aria da respirare,
perché questo animale dentro
– anche la bambina o quel che io sono ancora –
già e sempre viva solo senza lacci
di realismo, veridicità,
possa dire o tacere a suo gusto o piacimento
per chi di lei vorrà poco o tanto deliziarsi
o dimenticare presto
la completa inutilità.


Il brano della poesia che suggerisce il titolo alla presente raccolta di poesie ne racchiude il senso.
Ed è un senso venuto da sé, senza ricerca, così come vengono le poesie che non cerco. L’espressione letteraria è qualcosa che capita, come l’emozione: inutile cercarla o, peggio ancora, ricercarla.
Senza percorso predefinito, il tracciato seguito da queste liriche è dive-nuto un altalenarsi quasi equo tra Me e Altro da Me, tra Io e Altro, come si trattasse di un pendolo tra due opposti che naturalmente, ma non altrettanto linearmente, tenderebbero all’Unità.
Una Unità agognata e faticosa da raggiungere, divina e divinizzata, auspicata e sognata, oggetto di disincanto o piuttosto disincantato realismo, perché il difficile è il semplice realizzato, ma la complessità sta nella realizzazione, appunto. E qui la poesia coglie i suoi spunti e direi quasi li butta là, con una certa dose di ammiccamento, quasi volesse dire al lettore “tu puoi, se vuoi, cogliere il senso: non fermarti di fronte all’apparenza! Prosegui oltre…”.
La Realtà il più delle volte spiazza nel suo essere grossolana e sembra richiedere un romantico cinismo, allo stesso modo in cui la Natura in-duce uno stupore estatico, né più né meno. Del resto la poesia si rivolge all’inconscio, all’archetipo e aggancia lì i suoi contenuti, un po’ come ogni altra cosa in questa vita terrena.
C’è poco altro da spiegare o rivelare e tanto meno da “capire”. È da qui che ci si muove. Questo è il campo di gioco del nostro essere umani – e anche l’altro tema delle poesie qui raccolte, il luogo della nostra crescita interiore, se lo vogliamo.
A.L.


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