Novilunio - Tiziano Broggiato

Cod. Art. 978-88-9382-080-6
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Novilunio è il titolo del libro di Tiziano Broggiato e ne è anche il centro, il centro di gravità, o forse il punto di sospensione – là dove si dimentica (ha termine) la “statica eclisse” e ricomincia il movimento della poesia, ossia della vita […]. L’intrico di guglie, così sorvegliato (così argomentato), ovvero quell’intero labirinto che è Novilunio (…), è non per niente perseguitato dalla parola mancante.

dal commento di Franco Cordelli




La poesia di Tiziano Broggiato è aerea, tipici di chi guarda dall’alto tra cieli e nubi, penombre, fumi, piogge, sospinto idealmente da una folata di vento, da un vagheggiamento di figure che generano dialoghi muti. La nuova raccolta dal titolo Novilunio contiene un esaustivo commento di Franco Cordelli, che parla di centro di gravità o punto di sospensione dove ricomincia il movimento di questi testi. […] La poesia di Broggiato si segnala anche per voler testimoniare umanità, intesa, raffronto, rivelazione, rappresentazione di una memoria condivisa a partire dalle cose inanimate, da spazi vissuti. […] La memoria non salva, ma permette di tornare indietro e di soffermarsi sulle istantanee ordinarie e universali dell’anonimo passeggiatore.

Alessandro Moscè su Poesia, Marzo 2019, n. 346





Il battito d’ali si è fermato
all’ottavo piano del grattacielo.

Sarà per la quiete domenicale o
la pace per la meta raggiunta
ma la luce appare rappresa, quasi più spessa
in questo sorvegliatissimo intrico di guglie.

Da quassù la città, in fondo,
non è poi tanto grande come sembrava.
Nemmeno i suoi memorabili ponti
riescono a suscitare parole che sappiano
di eternità.

Un’altra, violata città alla fine del mondo.
Un pedinamento estenuante appena concluso
nella penombra del corridoio verso l’uscita.

A questo punto nel riassunto della storia
vera e segreta della mia vita.

*

Aquiloni

Dal quadrato verde che argina la china
partono le rincorse per il decollo.

Cuspidi variopinte s’inarcano dapprima
per poi conficcarsi veloci tra le costole bianche
del cielo.
E che storie i volti: stralunati, raccolti in smorfie,
rapiti dalle evoluzioni.

Li esalta un lucente controvento dal profilo
tibetano.




Notizia

Tiziano Broggiato è nato a Vicenza nel 1953. Ha esordito in poesia con Piani alti, Edizioni di Salvo imprevisti, Firenze, 1983, cui sono seguiti Il copiatore di foglie, I quaderni del battello ebbro, Porretta Terme, 1998, Parca lux, Marsilio, Venezia, 2001, Anticipo della notte, Marietti, Milano, 2006, Dieci poesie in Nuovo almanacco dello Specchio n. 3, Mondadori, Milano, 2007, Città alla fine del mondo, Jaca Book, Milano, 2013 e Preparazione alla pioggia, Pequod, Ancona, 2015.

Ha curato le antologie Canti dall’universo – Dodici poeti italiani degli anni ottanta, Marcos y Marcos, Milano, 1988, Lune gemelle, Palomar, Bari, 1998 e il libro di testimonianze Le città dell’anima – I luoghi dei poeti, Pellegrini, Cosenza, 2017.

Gli sono stati assegnati, tra gli altri, i premi: Montale, Unione lettori italiani, Sandro Penna e Città di Como.

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