Spin 11/10 - Francesco Maria Tipaldi

Cod. Art. 978-88-9382-123-0
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Serpeggia da sempre nella poesia la diabolica luce dell’antipoesia, ovvero della tentazione di urtare, spiazzare, confondere il lettore fino al punto di creare nella sua mente un’irritazione, un disgusto che gli faccia chiedere a che punto le parole si giocano in ogni momento la loro ampia malafede in cambio di una raggiunta sublimazione. Ci hanno provato, ci provano in molti. Tipaldi ci riesce. Riesce a procuraci un fastidio, una discordanza che non siamo capaci di ridurre a ideologia, a pratica preconfezionata, a esercizio da leggere in chiave.

Non è fatta per piacere a qualcuno, questa poesia, né per trovare le parole della propria vita, ma per farci ricredere (e reagire) riguardo il nostro “abitare poeticamente” le ben strutturate abitudini insediate nella pratica della lingua.

Francesco Maria Tipaldi è nato a Nocera Inferiore nel 1986, dove lavora come farmacista. Ha pubblicato Humus (L’Arcolaio, 2008), Il sentimento dei vitelli (con Luca Minola, Edb, 2012, Premio Maconi), Traum (LietoColle, 2014) e Nuova poesia extraterrestre (Carteggi Letterari, 2016, Premio Giuria studenti al premio Villalta poesia). Sue poesie sono state tradotte e pubblicate in Germania, Spagna e Stati Uniti. È presente nell’antologia “Velocità della visione. Poeti dopo il duemila” (Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 2017).




(missioni)

I lama sputano anche quando nessuno li vede, neanche un altro lama.

Posso giurare di aver visto pisciare un uomo senza testa.

Posso giurare di aver visto un ginecologo scimmia
lanciare
una specie di missile dentro una donna.

Pianifichiamo di esportare la vita, ma in realtà è la morte
(non dite che è lo stesso).

I batteri più esperti sono abbastanza uomini per diventarlo.

Gli ufo esistono e somigliano a dei lama.

Gli ufo sono più soggetti ad infezioni fungine.
Su alcuni pianeti non ci sono le donne.

La diarrea ti coglie sempre impreparato, potresti negarlo?

Gli astronauti urinano in sacchette disgustose e pure sono eroi.

Se non ci fosse l’uomo ad osservarlo l’universo nemmeno esisterebbe;
noi sappiamo
che questa è una storia falsa.

Se un giorno ti diranno che non esisti
la donna che ti ha spezzato il cuore sarà comunque esistita.

Se una cosa è vera è che nessuno si libera di niente.

Un animale sconvolto può diventare un altro animale.
Un animale responsabile non è un animale.

I pinguini hanno troppi comportamenti che non vanno bene.
Bisogna dare parola ai pinguini, ma a un certo punto basta.

Se il silenzio è grande, una zanzara è grossa come una stanza.

La notte ama arrivare di notte, ma arriva anche di giorno.

Klimt non ha mai disegnato cipolle, ma poteva farlo
poteva farlo?

Le donne hanno causato la scrittura di un sacco di poesie, i lama mai.


*


il tempo

Due diavoli infilano un cadavere
in una vecchia auto.

Il professor Spinoza (in vestaglia) ci apre la porta.


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