Ritratti

Home/Ritratti

ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso su PUERTO CALCINADO- Andrea Cote Botero

 federico infante   Tutto quanto sta qui ed è oltre un qualsiasi proprio mondo e in questo, mondo che si abita,  dell’amore che si vive o si desidera, il linguaggio dentro la lingua viva dei segni del cielo e della [...]

by |20 Settembre 2015|Categorie: In evidenza, Ritratti|Commenti disabilitati su ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso su PUERTO CALCINADO- Andrea Cote Botero

Rai letterarura ricorda Nelo Risi

In occasione dellanelo risi - foto viomarelli-wordpress-com-2 morte, avvenuta giovedì 17 settembre  a Roma, Rai Cultura, diretta da Silvia Calandrelli,  ricorda  su RAI Storia il poeta Nelo Risi riproponendo domenica 20 settembre alle ore 19.00  la puntata ritratto di Scrittori per un anno  realizzata da Arcangelo Mazzoleni.Nelo Risi, fratello del grande regista Dino, era nato a Milano il 21 aprile 1920. Laureato in Medicina, come il fratello, è stato poeta , regista e raffinato traduttore. La sua prima raccolta di versi, Le opere e i giorni, esce nel 1941 e Luciano Anceschi inserisce  i suoi componimenti nell’antologia Linea lombarda del 1952. Nel 1956 si impone all’attenzione della critica con Polso teso.E sono ancora Eugenio Montale, Giovanni Raboni e Cesare Garboli a rilevare, negli anni, il valore della sua poesia che  si apre al sentimento civile e sceglie  un linguaggio piano e diretto.

by |20 Settembre 2015|Categorie: post1, Ritratti, Uncategorized|Commenti disabilitati su Rai letterarura ricorda Nelo Risi

Eugenio Montale si racconta – dal sito rai letteratura

Il 12 settembre 1981 moriva Eugenio Montale. In un collage di interviste, Eugenio Montale ripercorre la sua vita, intervallando il racconto con la lettura di componimenti tratti dalla raccolta Ossi di seppia (1925). Tra il [...]

by |12 Settembre 2015|Categorie: In evidenza, Ritratti|Commenti disabilitati su Eugenio Montale si racconta – dal sito rai letteratura

Dino Campana, un poeta tra destino e morte. Di Pierfranco Bruni

dino-campana1“Pazzia”, amore, agonia e morte. Un tracciato nella vita di un poeta che non ha raccontato storie ma la sua straordinaria avventura tra un vivere disperante e un morire nel tremore dell’attesa .Il poeta viaggiante o il poeta del naufragio. Partito dal suo paese amato ma allontanato (ha allontanato il paese e il paese lo ha allontanato, anzi ha creato una separazione, un distacco, una diaspora), ha percorso gli intagli di una vita nella quale il dramma del quotidiano vivere ha segnato solchi indelebili. Questo poeta, che ha fatto della poesia una eresia sull’onda di una dissacrazione della parola, ha saputo reggere ai linguaggi dell’esistenza grazie ad una travolge passione che ha legato amore e letteratura. Leggi l'articolo in pdf

by |22 Agosto 2015|Categorie: post1, Ritratti, Uncategorized|Commenti disabilitati su Dino Campana, un poeta tra destino e morte. Di Pierfranco Bruni

Della scrittura mostruosa di Carlo Emilio Gadda

att_723609_0_0La scrittura di Carlo Emilio Gadda può a buon diritto essere definita una scrittura mostruosa. Ingenti e sovrabbondanti fino all’eccesso sono, infatti, i linguaggi convocati sulla sua pagina; rigogliosa e acrobatica è la configurazione retorica delle parti del suo discorso narrativo; sottilmente crudele è il rovesciamento parodistico che graffia la superficie dell’oggetto del suo dire; mentre nel contrasto di spinte e controspinte tra l’ordine della ragione e il caos della materia si sprofonda la sua sonda conoscitiva... leggi l'articolo in pdf

by |15 Agosto 2015|Categorie: post1, Ritratti, Uncategorized|Commenti disabilitati su Della scrittura mostruosa di Carlo Emilio Gadda

Tommaso Landolfi o del costruire congegni letterari di Francesco S. Mangone

tommaso-landolfi-290x290Sempre lo sforzo letterario di T. Landolfi si articola intorno alla costruzione attenta, maniacale e stramba di macchinette letterarie che possano suscitare nel paziente lettore, innanzitutto, lo stupore il raccapriccio o, operando leggere modifiche, trappole ontologiche per catturare il caso e mutarlo in evento prevedibile. E’ sempre un sistema di regole trafilato su piani variabili, quanto la semantica ne può immaginare (ecco com’é che la sua preferenza va al racconto breve); alla fine del suo complesso manipolare con le parole (la sua passione tenera e terribile) il suo piacere fisico (innanzitutto) è quello eliminando la casualità di ritrovarselo nella moltiplicazione dei segni-sistemi. Letteratura e gioco, dunque, sono facce della stessa medaglia, management sublime e autoironico che immilla la letteratura e conduce la vita sempre al suo limite, a misurare il tempo che c’è tra follia e ragione, l’indicibile e il narrabile. Il compito del giocatore-scrittore (la differenza a questo punto è solo di genere, meglio: “delle due l’una”), di colui che vuole abolire l’evento casuale è realizzare il congegno perfetto, di costruire un sistema che sappia anticipare il futuro e dunque mutarlo in evento previsto: gioco e letteratura si fanno, dunque, ontologia (tempo unico)... continua in pdf

by |4 Agosto 2015|Categorie: post1, Ritratti|Commenti disabilitati su Tommaso Landolfi o del costruire congegni letterari di Francesco S. Mangone
Torna in cima